Il progetto ha ad oggetto lo studio e la valutazione dell’impatto che i grandi cambiamenti sociali e ambientali hanno già prodotto negli ultimi anni, e che sono destinati a produrre nei prossimi decenni nel quadro normativo e istituzionale non solo internazionale, ma anche dei singoli stati. In particolare, il progetto si occuperà di comprendere le conseguenze giuridiche, non solo sul piano internazionale, ma anche europeo e nazionale, attraverso la comparazione di vari ordinamenti, che le trasformazioni tecnologiche e i cambiamenti climatici possono generare in una comunità internazionale dinamica e composita, nella quale attori diversi dagli Stati, come le imprese e le ONG, diventano sempre più protagonisti.

Ci si propone, da un lato, di analizzare come le nuove tecnologie, creando nuovi modelli di business, impongano trasformazioni normative significative (1. High Tech and International Law) e, dall’altro, di studiare l’introduzione degli SDGs nelle politiche pubbliche e private e offrire una prima valutazione del grado di penetrazione degli indicatori di sostenibilità nell’ordinamento internazionale e italiano (2. Climate Change and International Law).

La realizzazione del progetto implica la cooperazione con altre discipline che lavorano su questi temi dentro e fuori il CNR. Con particolare riferimento alle nuove sfide derivanti dall’evoluzione dei sistemi informatici e dell’economia digitale e dagli studi sull’Intelligenza artificiale e robot, l’ISGI è impegnato in ricerche e studi interdisciplinari e intersettoriali in materia, grazie anche ad una lettura comparata delle soluzioni giuridiche adottate dai paesi più avanzati dal punto di vista tecnologico e l’esame delle questioni che risultano più attuali in riferimento ai digital human rights.

Il progetto si pone anche l’obiettivo di realizzare percorsi formativi innovativi e adeguati alle specifiche esigenze dei diversi target di riferimento riguardanti il rapporto fra tutela dei diritti umani e innovazione tecnologica. Lo scopo di tali percorsi formativi non vuole essere solo quello di fornire gli strumenti tecnici e teorici per comprendere la materia, ma anche costruire una nuova forma mentis per permettere ai beneficiari di comprendere e superare anche le sfide che la rapida innovazione tecnologica porrà in futuro a chi opera in questo settore.

Responsabile: Gemma Andreone – Dirigente di ricerca