Contesto e finalità

I trattati, da sempre principale strumento della cooperazione tra Stati, hanno assunto importanza ancora maggiore per gli effetti della globalizzazione, con l’intensificarsi dei rapporti internazionali e il moltiplicarsi delle materie oggetto di regolamentazione convenzionale. Negli ultimi decenni, inoltre, è cambiata la tecnica normativa dei trattati. A partire da alcuni settori (diritti umani, ambiente) si è infatti generalizzato il ricorso a regimi convenzionali flessibili, soggetti a frequenti revisioni e caratterizzati dall’azione di organi istituiti dai trattati e incaricati di facilitarne il funzionamento: conferenze delle parti, segretariati, comitati esecutivi e di controllo, panels tecnico-scientifici. Tra i loro compiti: l’interpretazione evolutiva, la revisione delle norme, il controllo sull’attuazione, la prevenzione e soluzione di controversie.

Di conseguenza, anche l’adattamento del diritto interno ai trattati si configura ormai come un processo continuo e dinamico. Ai mezzi di adattamento tradizionali (in Italia, l’ordine d’esecuzione e i provvedimenti attuativi di norme non self-executing) occorre affiancare nuovi strumenti e tecniche, capaci di conformare leggi e prassi nazionali non solo alle norme convenzionali, giuridicamente vincolanti, ma anche ad atti internazionali di varia natura ed effetti – risoluzioni interpretative, codici di condotta, piani d’azione, norme tecniche – scaturenti dal funzionamento dei trattati (c.d. meccanismi sui seguiti).

Il Progetto, iniziato nel 2010, è diretto all’avanzamento delle conoscenze e allo sviluppo di nuove competenze in questo campo. Il fine è di contribuire a rafforzare il rispetto e l’applicazione effettiva dei trattati al livello internazionale, dell’Unione europea e in Italia.

Temi di ricerca

La tematica del Progetto riguarda tutti i trattati dotati di meccanismi sui seguiti, con particolare attenzione ai trattati volti alla tutela di valori fondamentali o di beni d’interesse generale della comunità internazionale, nonché a settori del diritto convenzionale in cui lo sviluppo scientifico e tecnologico e le conseguenti trasformazioni sociali rendono più frequente il ricambio normativo. Il Progetto utilizza l’approfondimento di casi di studio e il metodo comparativo, al fine di individuare pregi e limiti dei meccanismi convenzionali esistenti e le loro linee evolutive.

Tutti gli aspetti di funzionamento dei trattati, nei loro rapporti con il diritto interno, sono rilevanti. Tuttavia, ai fini del Progetto, le procedure internazionali e nazionali di controllo sull’attuazione e l’applicazione effettiva sono di particolare interesse. Da tale punto di vista, il settore dei diritti umani, nel quale dette procedure hanno avuto prevalentemente origine, e quello ambientale in cui, per certi aspetti, si sono perfezionate, costituiscono campi d’indagine privilegiati.

Formazione

Nel Progetto sono confluite le attività di formazione del Progetto ISGI ‘Strumenti e tecniche per l’attuazione del diritto internazionale ed europeo in materia di ambiente’ (2005-2010), finalizzato allo sviluppo di nuove competenze presso le giovani generazioni di studiosi e operatori del diritto. Principale attività è il Master in ‘Diritto ambientale: norme, istituzioni, tecniche di attuazione’, organizzato dall’ISGI in collaborazione con la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI). Caratteristica delle attività formative del Progetto è il focus sugli strumenti e tecniche di attuazione per contrastare il deficit di effettività delle norme ambientali, secondo le raccomandazioni dell’UNEP e della Commissione europea.