Responsabile: Giovanni Carlo Bruno

Lo studio dei fenomeni migratori ha nelle scienze sociali una lunga e consolidata tradizione che, in alcuni casi, affonda le sue radici negli ultimi decenni dell’Ottocento, ma non c’è dubbio che la ricerca sui fenomeni di mobilità ha conosciuto in Italia un notevole sviluppo nell’ultimo ventennio.
Ciò ha permesso di migliorare la nostra conoscenza del fenomeno e ha contribuito anche ad affinare le metodologie d’analisi utilizzate dalle diverse discipline per studiare le migrazioni.

L’attenzione ai temi della tutela internazionale dei migranti è stata costante nelle attività dell’ISGI, come testimoniano i rapporti di ricerca resi nell’ambito delle attività legate ai progetti in materia di protezione internazionale dei diritti umani. Inoltre, dal 2010, l’Istituto ha selezionato giovani studiosi, sovvenzionandone le ricerche con borse di studio e assegni di ricerca, con l’obiettivo di studiare il fenomeno migratorio, l’apporto dell’Italia alla formazione delle norme internazionali ed europee in materia, e la ricezione di tali norme da parte dell’ordinamento italiano nel suo complesso, sotto un duplice profilo:

  • l’analisi degli strumenti giuridici internazionali e della prassi degli organi di controllo dei trattati in tema di uguaglianza e non discriminazione nei confronti dei migranti;
  • il trattamento e la tutela dei rifugiati e richiedenti asilo, con particolare attenzione ai temi del diritto di accesso alla giustizia del migrante, alle questioni legate alla detenzione dei richiedenti asilo e ai centri di identificazione ed espulsione, alle operazioni di respingimento alle frontiere esterne dell’Unione europea.

Le attività dell’ISGI si collocano nel quadro più ampio del Progetto Migrazioni, finanziato nell’ambito dell’intesa CNR-MIUR (Mezzogiorno). Il Progetto ha carattere interdisciplinare (con studi di ambito storico, filosofico, linguistico, demografico, giuridico, economico, educativo etc.) e coinvolge ricercatori di 13 Istituti. Nonostante la particolare attenzione rivolta alle problematiche di età contemporanea, il Progetto non si limita all’esame degli aspetti demografici e sociologici attuali ma tende a considerare i fenomeni migratori anzitutto come trasferimenti di conoscenze ed esperienze culturali, di libri e di autori in differenti contesti storici.