Abstract

Il diritto internazionale del mare e il diritto internazionale dei diritti dell’uomo sono settori del diritto internazionale che si occupano di aspetti distinti delle relazioni tra i soggetti e gli attori della scena internazionale. Nella visione tradizionale, il primo nasce per regolare i rapporti tra gli Stati in relazione agli «usi» del mare (navigazione, pesca, sfruttamento di altre risorse) e più recentemente in relazione alla protezione dell’ambiente marino, mentre, invece, il secondo ha come fine quello di tutelare l’individuo nella relazione con gli attori statali. Nonostante tali differenze, e nonostante il fatto che questi settori del diritto internazionale si sono sviluppati in modo autonomo, accade, sempre più spesso di recente, che le regole del diritto internazionale del mare e i diritti umani sono chiamati in causa per risolvere o disciplinare alcuni casi della prassi, presentando spesso molti punti di contatto e di interazione ed un progressivo processo di sovrapposizione tra i livelli interstatali ed i livelli interindividuali di regolamentazione e di tutela.

Tematiche di ricerca

Il diritto internazionale del mare e il diritto internazionale dei diritti umani sono settori distinti che non hanno avuto sino a tempi recenti molti punti di contatto. Fenomeni recenti della prassi internazionale come le migrazioni clandestine via mare, l’aumento del trasporti marittimi e il diffondersi di azioni statali sempre più incisive volte alla tutela dell’ambiente marino hanno fatto emergere una nuova questione della tutela delle garanzie dei diritti degli individui in mare.
In considerazione del recente sviluppo di tali problematiche la letteratura in materia non è molto vasta, né tanto meno la prassi internazionale può contare su molte decisioni internazionali e nazionali che si occupano di questi aspetti giuridici internazionali. Di recente, però, sia le migrazioni via mare che la tutela dell’ambiente marino sono state analizzate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, nonché da tribunali internazionali.

Obiettivi

Le considerazioni svolte ci introducono lo scopo della presente ricerca il cui punto di partenza è di verificare se vi sono forme di garanzia nell’ambito del diritto internazionale cui gli individui possano ricorrere a tutela dei propri diritti e allo stesso tempo se il diritto internazionale dei diritti umani possa trovare applicazione nelle situazioni giuridiche regolate dal diritto del mare.

Stato dell’Arte

Si tratta dunque di un ambito non ancora adeguatamente esplorato ma in via di espansione. A ciò si aggiunga che gli aspetti più problematici della tutela dell’individuo in mare, nelle varie e distinte ipotesi che abbiamo avanzato, si incontrano a causa della sostanziale inadeguatezza degli strumenti giuridici internazionali esistenti. In particolare, ci riferiamo alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 che, pur contenendo numerosi riferimenti e rinvii alle garanzie per gli individui, non è in grado di garantire una tutela adeguata degli individui essendo una Convenzione diretta a creare obblighi e diritti in capo agli Stati nelle materie del diritto internazionale del mare.
L’aspetto determinante per le questioni sollevate riguarda principalmente le forme di garanzia previste a tutela dei diritti riconosciuti agli individui dal diritto internazionale dei diritti umani nelle situazioni in cui tali individui agiscono quali operatori o strumenti al servizio degli Stati parte della Convenzione sul diritto del mare.

Potenziale Impiego

Per processi produttivi:

I risultati attesi dalla ricerca si prestano ad essere utilizzati
da giurisdizioni nazionali, istituzioni internazionali, attori del settore privato, come strumenti di supporto tecnico-scientifico (supporto alla elaborazione delle decisioni giudiziarie, delle politiche legislative, predisposizione di linee guida e codici di condotta)e di capacity building sia livello locale, europeo e internazionale.

Per risposte a bisogni individuali e collettivi:

Il progetto sara’ impostato in modo da realizzare attivita’ di ricerca finalizzate a risolvere questioni giuridiche importanti e utili per le Corti interne e per la futura attivita’ del legislatore statale e regionale. Con la pubblicazione dei risultti della ricerca si offrira’ a molti operatori del settore i mezzi concreti per affrontare le nuove questioni emergenti in mare.

Attività da svolgere

L’attivita’ di ricerca che si intende svolgere consistera’ nell’analizzare tutte le situazioni nelle quali le attivita’ umane svolte in mare sollevino questioni relative alla tutela dei diritti individuali. Quindi nell’ambito delle migrazioni via mare saranno valutati i fenomeni recenti di aumento delle attivita’ clandestine e delle reazioni statali e la loro conformita’ ai diritti fondamentali sanciti da accordi internazionali e da norme consuetudinarie. Nell’ambito dei trasporti marittimi poi saranno valutate le evoluzioni del diritto del mare in materia di tutela dei lavoratori marittimi. E ancora il fenomeno dell’enforcement ecologico realizzato da sempre piu’ Stati nelle proprie acque esclusive sara’ oggetto di attenzione per verificare se in questa prassi esistono garanzie per gli individui che navigano e lavorano nel commercio marittimo. Pertanto una azione di ricerca multidisciplinare e comparata sara’ indispensabile. Le attività di ricerca saranno svolte anche attraverso l’ausilio di giovani con competenze nel settore della ricerca giuridica in materia di diritti fondamentali, migrazioni e diritto del mare, e in modo particolare di quei collaboratori esterni che già hanno maturato esperienze di partecipazione alle attività della commessa (dott. Adele Del Guercio, dott.ssa Marianna Pace, dott.ssa Doriana Vitiello).

Punti critici e azioni da svolgere:

La maggiore criticità del progetto di ricerca è sicuramente l’aspetto finanziario. Per la sua realizzazione è già stato richiesto un contributo alla ricerca alla Regione Campania,la quale non si è ancora pronunciata sull’ammissione al finanziamento. Pertanto, in assenza di fondi interni l’attività di ricerca sarà molto difficile. Si intende anche ricorrere ad altri strumenti di finanziamento comunitario per fare fronte agli oneri imprescindibili della ricerca.

Risultati attesi nell’anno

Si prevede l’organizzazione di un convegno internazionale sul tema nonché la pubblicazione di vari lavori su riviste scientifiche internazionali e infine la pubblicazione di un opera collettanea. Si prevede di effettuare periodi di studio e ricerca all’estero.

Iniziative per l’acquisizione di ulteriori entrate

Un progetto di ricerca su “diritti umani in mare” e`stato presentato alla Regione Campania per ottenere un finanziamento nell’ambito della legge n.5 del 2002 della Regione Campania. Attività di found raising di fondi europei con il coinvolgimento di due ricercatori (Andreone e Rossi) dell’Istituto. In particolare e’ in corso la progettazione di un “NETwork of experts on the legal regime of the living MArine Resources and the Environment of the MEDiterranean sea – MAREMEDNET” finalizzato ad ottenere il finanziamento dell’ESF per la realizzazione di una Cost action.