Con questo progetto (2005-07), l’ISGI ha contribuito ad approfondire alcuni aspetti giuridici e istituzionali del funzionamento della Corte penale internazionale, alla luce della prassi iniziale di applicazione dello Statuto. Il Progetto era diretto a valutare la risposta della comunità internazionale alle prime indagini e procedimenti della Corte, con particolare attenzione alla cooperazione tra la Corte e l’ONU e tra la Corte e gli Stati (parti e non parti allo Statuto). L’esame e la valutazione della prassi hanno riguardato anche l’atteggiamento dell’Unione europea, di altre organizzazioni regionali e di organizzazioni non governative. Gli studi svolti evidenziano il rapporto complesso tra indipendenza della CPI, garantita dallo Statuto, e necessità della cooperazione internazionale, affinché la Corte possa svolgere efficacemente le sue funzioni.

Il gruppo di ricerca

Ornella Ferrajolo, ISGI-CNR (responsabile); Giorgio Bosco, International Law Association (ICC Committee); Raffaele Cadin, Università Sapienza di Roma; Andrea Crescenzi, Università Sapienza di Roma; Gabriele Della Morte, Università Cattolica di Milano; David Donat-Cattin, Parliamentarians for Global Action; Vittorio Fanchiotti, Università di Genova; Fabio Marcelli, ISGI-CNR; Luca Micheletta, Università Sapienza di Roma; Alessandra Mignolli, Università Sapienza di Roma; Michela Miraglia, Università di Genova.

Risultati

“Lo Statuto della Corte penale internazionale alla prova dell’applicazione”, Incontro di studio, Roma, CNR, 14 dicembre 2006.

Corte penale internazionale. Aspetti di giurisdizione e funzionamento nella prassi iniziale, Collana ISGI n. 8, Milano, Giuffrè, 2007.