Il seminario intende proporre una riflessione sul futuro della politica migratoria e di asilo dell’Unione europea, che abbia un’ottica di lungo periodo e non dal carattere emergenziale. E’ indubbio che l’epocale ondata di rifugiati provenienti dall’Ucraina, come conseguenza del conflitto bellico, si aggiunge alle endemiche difficoltà nella gestione delle già significative ondate migratorie provenienti, in larga parte, dal continente africano e dal Medio Oriente e per lo più dettate da condizioni di povertà e dai numerosi conflitti di lunga data. dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale (cosiddetto Dublino III), è un tema già oggetto di discussione da molti anni, che tuttavia non ha ancora prodotto i risultati attesi. I recenti avvenimenti hanno reso ancora più urgente una ridefinizione dell’intera politica migratoria e di asilo dell’Unione europea, nella direzione del superamento della dicotomia classica tra sicurezza e protezione dei diritti umani dei migranti che raggiungono le sue frontiere esterne via terra o via mare. In questo quadro così composito, l’incontro focalizza l’attenzione sui recenti tentativi di rinegoziazione del sistema di Dublino, sulle caratteristiche del sistema di esternalizzazione delle migrazioni via terra e, infine, sugli aspetti più controversi del fenomeno migratorio via mare.

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