• America Latina: diritto, sistema, pluralismo giuridicoIl progetto è centrato sullo studio dell’America Latina. Esso raggruppa diverse prospettive di ricerca: analisi del diritto civile dei Paesi latinoamericani prospettive di armonizzazione del diritto che li coinvolge, indagini sistemologiche finalizzate ad approfondire gli elementi di identità del sistema giuridico latinoamericano, punti di dialogo tra esperienze europee e latinoamericane, diritto dei popoli indigeni, con riferimento alle loro forme nazionali e sovranazionali di tutela, alla possibilità di ravvisare o meno una pluralità di ordinamenti giuridici all’interno di ciascun Paese latinaomericano.
  • Big Foot Project. Il Progetto Big Foot ha come obiettivo quello di rafforzare il legame tra sviluppo e tradizioni e favorire la trasmissione delle conoscenze delle popolazioni indigene e delle comunità montane attraverso l’intergenerational learning. Il Progetto si propone, pertanto, di prevenire e superare la marginalizzazione delle aree rurali e l’invecchiamento della popolazione attraverso la valorizzazione dei saperi, delle tradizioni e del patrimonio culturale locale mediante l’utilizzo delle moderne tecnologie e lo scambio di best practices.
  • Bioetica, etica della ricerca e diritto. Attività di ricerca, formazione e divulgazione nei seguenti campi: 1) etica della ricerca (research integrity); 2) bioetica e biodiritto; 3) neuroetica, neurodiritto e neuroeconomia; 4) rapporto tra scienza e società (analisi del ruolo e dell’immagine sociale della scienza, e influenza dei valori sociali nella definizione degli obiettivi della ricerca).
  • Cooperazione internazionale, integrazione regionale, federalismo e autonomie. Il Progetto articolato in commesse al quale partecipano diversi istituti del CNR. [More >>]
  • Cooperazione scientifica con la Chinese Academy of Social Sciences. Il Progetto di cooperazione con l’Accademia cinese di scienze sociali ha interessato il tema dei diritti sociali intendendo aprire un dialogo costruttivo e uno scambio di informazioni relativo alla situazione di tali diritti in Cina, in Europa e in Italia. Al riguardo si è scelto di operare con una procedura concentrica, dedicando il primo anno di attività ai diritti sociali in genere, il secondo al diritto alla salute, il terzo al tema della disabilità. Il dialogo tra sistemi giuridici e politici differenti in tal modo perseguito si è rivelato particolarmente proficuo e necessario specie nell’attuale contesto di globalizzazione.
  • Diritti umani dei richiedenti asilo in Italia e Ungheria – Impatto del diritto internazionale e del diritto comunitario sui ricorsi interniL’Italia è da lungo tempo meta di attraversamenti del Mediterraneo, mentre l’Ungheria è meta relativamente nuova di migrazione di massa. L’analisi comparata delle normative di settore di questi due paesi e del loro rapporto con il diritto europeo e internazionale metterà in evidenza le tendenze e le sfide riguardanti il futuro della gestione dei flussi migratori verso l’UE.
    La ricerca si concentrerà sull’efficacia delle normative europee e internazionali attraverso l’analisi della loro attuazione in Italia e in Ungheria. Due principali serie di questioni verranno valutate: gli obblighi degli stati, in particolare degli stati di confine, e le implicazioni sui diritti umani.
    Scopo della ricerca è quello di individuare limiti e percorsi delle azioni statali in Italia e in Ungheria, anche ai fini dell’eventuale definizione di proposte per l’ulteriore armonizzazione e effettività delle rilevanti regolamentazioni internazionali, comunitarie e nazionali.
  • I diritti fondamentali come fattori problematici dei processi di sviluppo e di integrazione degli ordinamenti giuridiciLo sviluppo e la trasformazione della società contemporanea – crisi dello Stato-nazione, globalizzazione economica, fenomeni migratori, strutture di cooperazione internazionale – impongono di studiare quale sia il ruolo dei diritti fondamentali in tali processi. La ricerca ha analizzato in quale misura tali diritti funzionino da ‘fattori di integrazione’ degli ordinamenti giuridici, approfondendo le situazioni, nelle quali la loro rivendicazione è causa di conflitti, e le correlative soluzioni, che emergono sul piano politico e istituzionale, ma che talora sfociano nell’uso della forza.
  • JUDGING THE CHARTER – The Charter in Judicial Practice with a Special Focus on the Case of  Protection of Refugees and Asylum Seekers (No JUST/2015/JTRA/AG/EJTR/8682). Il Progetto Judging the Charter – The Charter in Judicial Practise with a Special Focus on the Case of Protection of Refugees and Asylum Seekers, finanziato dalla Commissione europea (Direzione generale “Giustizia”), ha come obiettivi quelli di creare conoscenze di base sui contenuti e l’applicabilità della Carta dei diritti fondamentali; sviluppare materiali e strumenti per la formazione di giudici e, più in generale, di operatori del diritto; migliorare la conoscenza e l’applicabilità della Carta dei diritti fondamentali nella prassi giudiziaria. Un focus particolare è dedicato al ruolo della Carta dei diritti fondamentali in materia di diritto di asilo. [More >>]
  • La Carta dei Diritti Fondamentali – CFREU Project. The project, ‘Making the Charter of Fundamental Rights of the European Union a living instrument’ rolled out a wide range of activities that aimed at clarifying the CFR’s relevance at the national level and for EU legislation, and at developing methodologies for how to transfer the content of the Charter and knowledge about its concrete implications to those who should apply its provisions in practise, and as such making it a “living instrument” ISGI – BIM
  • La formazione del diritto internazionale: il contributo dell’ItaliaIl progetto ha l’obiettivo di realizzare l’avanzamento scientifico della conoscenza nel campo del diritto internazionale attraverso attività di ricerca innovative, i cui risultati sono diretti a migliorare i contenuti e l’applicazione delle normative giuridiche positive. A tal fine, esso si prefigge di valutare i processi formativi del diritto internazionale generale, con particolare riferimento al contributo italiano, proseguendo la ricerca sulla Prassi italiana di diritto internazionale, dotata di database consultabile on-line (www.prassi.cnr.it).
  • La Prassi italiana di Diritto InternazionaleGrazie a questa ricerca, svolta in cooperazione con il Ministero degli Esteri, l’Italia, accogliendo le raccomandazioni delle Nazioni Unite e del Consiglio d’Europa, ha predisposto una raccolta della sua pratica di diritto internazionale a partire dal 1861.
  • La tutela dei diritti umani in mareLa ricerca mira a verificare se vi sono forme di garanzia nell’ambito del diritto internazionale cui gli individui possano ricorrere a tutela dei propri diritti e allo stesso tempo se il diritto internazionale dei diritti umani possa trovare applicazione nelle situazioni giuridiche regolate dal diritto del mare.
  • LIFP. L’Istituto ha collaborato con il Ministero degli Affari Esteri nell’ambito del Legal and Institutional Framework Project (LIFP), rientrante nella seconda fase del Programma di Cooperazione Ambientale Italo-Egiziana (EIECP/II).
  • MARSAFENET the “NETwork of experts on the legal aspects of MARitime SAFEty and security”. Il Network internazionale di esperti Marsafenet è stato costituito nell’ambito di un’azione COST dell’Unione europea. Il Progetto si occupa, in un’ottica intersettoriale e interdisciplinare, dei numerosi ed interconnessi aspetti giuridici della sicurezza marittima, intesa sia come safety che come security. Il diritto internazionale del mare è uno dei settori che da sempre maggiormente incide sull’evoluzione e lo sviluppo del diritto internazionale, avendo ad oggetto la regolamentazione e la gestione di ampi spazi del pianeta, molti dei quali non sottoposti alla sovranità di alcuno Stato. Open publications  – Website – More >>
  • Migrazioni e Diritto InternazionaleIl Progetto ha carattere interdisciplinare (con studi di ambito storico, filosofico, linguistico, demografico, giuridico, economico, educativo etc.) e coinvolge ricercatori di 13 Istituti.
  • Partecipare per integrarsi. Buone pratiche transnazionali per azioni localiIl Progetto ,tende a individuare le buone pratiche in materia e ad attivare il confronto, tra le politiche e le prassi d’integrazione attuate, per i tre ambiti individuati, in Italia, Spagna, Belgio, Germania e Francia,nonché a identificare le problematiche aperte e diffondere le migliori pratiche.
  • Preventing, redressing and inhibiting hate speech in new media (PRISM). Il Progetto ha preso in considerazione le manifestazioni di “hate speech” (incitamento all’odio) che si registrano nei social media. È stato condotto dall’ISGI in cooperazione con una vasta ed articolata rete di soggetti. Fra essi spiccano l’UNICRI, Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca nel campo del crimine e del diritto penale, l’Università di Barcellona e varie associazioni presenti in numerosi Paesi europei, tra le quali l’Arci che è capofila del progetto. Il Progetto PRISM è stato finanziato dall’Unione europea mediante la sua iniziativa per i diritti umani e la democrazia. Compito dell’ISGI è stato quello di approfondire gli aspetti relativi al diritto internazionale ed europeo, analizzando il quadro normativo del fenomeno. L’ISGI ha collabora altresì allo svolgimento delle varie attività formative e di comunicazione previste nell’ambito del Progetto. L’obiettivo è combattere l’hate speech, aumentando il livello di consapevolezza del pubblico e incrementando lo scambio di buone pratiche tra tutti gli operatori coinvolti (associazionismo, giuristi, forze dell’ordine).
  • Svalbard Integrated Arctic Earth Observing System – SIOS ProjectThe main goal of the SIOS Preparatory Phase (SIOS-PP) project is to define, work out and decide on the formal framework needed to establish and operate the geographically distributed and thematically composed multi-national research infrastructure with a node function in different aspects, that SIOS will manifest.
  • Trattati Internazionali e Diritto Interno: le dinamiche di attuazioneLa tematica del Progetto riguarda tutti i trattati dotati di meccanismi sui seguiti, con particolare attenzione ai trattati volti alla tutela di valori fondamentali o di beni d’interesse generale della comunità internazionale, nonché a settori del diritto convenzionale in cui lo sviluppo scientifico e tecnologico e le conseguenti trasformazioni sociali rendono più frequente il ricambio normativo.